Mai vista una disorganizzazione del genere!
Giugno 2022: di sette concerti che erano stati programmati in questo periodo al parco degli Erzelli, solamente in un caso non ci sono stati spostamenti ed annullamenti. Alcuni sono dovuti ad imprevisti, ci mancherebbe, ma per altri non è stata data alcuna spiegazione, e in ogni caso, non è stata data la possibilità di ricevere un rimborso.
Anche a seguito dei commenti scritti su Instagram dalle persone giustamente infastidite per tutto ciò, le risposte da parte dello staff sono state a dir poco strafottenti. Dicono che è tutto dovuto a “ragioni imprevedibili”, ma fatalità, solo a Genova accade! Che sfortunati, eh!
Ma veniamo a parlare dell'organizzazione dei concerti. Io sono stato al festival del 25 giugno con Ariete, Alfa, Ghali + artisti minori. Innanzitutto doveva durare dalle 17 alle 24, ma non so per quale ragione è durato praticamente fino all'una di notte. Ma non erano in ritardo, evidentemente gli piaceva mentire sull'orario di fine del concerto, provocando ovvi disagi a tutti noi che ci eravamo organizzati per mezzanotte.
Comunque, io e una mia amica arriviamo alle 08:20, chiediamo dove ci saremmo dovuti sistemare nell'attesa e nessuno ci sa rispondere. Era molto presto, vero, ma è la prima volta che organizzano un concerto? Non lo sanno che in certi casi la gente, per accaparrarsi i posti migliori, si accampa la notte? Evidentemente no, perché solo all'arrivo della sicurezza, verso le 14, abbiamo avuto risposta.
Dunque, a quell'ora ci hanno chiamati per spostarci su quello che sarebbe stato il posto dove attendere l'apertura dell'area palco, provocando tensione tra il pubblico siccome, spostandosi, la fila si era completamente rimescolata. Comunque, qual era questo posto? Ebbene, nonostante ci trovassimo in un parco vastissimo e confortevole, l'ideale per questo tipo di eventi, hanno pensato che sarebbe stato meglio sistemarci su un marciapiede, con le macchine che ci passavano di fianco. Ammassati, in piedi e sotto il sole per 3 ore, mentre il personale lì presente ammetteva di non essere a conoscenza né di quanto sarebbe stata lunga l'attesa, né delle ragioni per cui abbiamo dovuto attendere così a lungo. Nemmeno si parlano tra di loro! Solo dopo un po' si scopre che erano in attesa di ottenere il macchinario per scannerizzare i codici QR sui biglietti. Peccato che però, una volta entrati, tali codici ci sono stati scannerizzati con gli occhi. Beh, buono a sapersi: la prossima volta almeno mi presenterò con un file Word con la stessa impaginazione dei biglietti, se per loro il concetto di sicurezza è questo.
Veniamo ora a parlare del concerto: 8 ore lorde, ma probabilmente 5 nette. La maggior parte delle volte, tra un artista e l'altro, c'era mezz'ora buona di niente. Sono davvero curioso di sapere con quale colpo di genio avete scritto una scaletta del genere, in cui, per tutta la durata delle esibizioni degli emergenti, avete deciso di alternare 10 minuti di musica e 30 di silenzio assoluto. Anzi, ma che dico “silenzio assoluto”... magari! Durante tutti i momenti morti, veniva riprodotta in sottofondo musica degna delle più sperdute tribù desertiche... in continuazione, il motivo solo loro lo sanno, o forse nemmeno.
Insomma, 50 euro di biglietto per tutto ciò direi che si commentano da soli.
Concludo la recensione denunciando il fatto più scandaloso che si è verificato.
Premetto che era vietato introdurre nell'area palco bottigliette chiuse, deodoranti, creme solari, powerbank troppo grandi, oggetti in vetro... e ci è mancato poco che fosse interdetta pure l'introduzione degli spettatori stessi. Ma tornando alle bottigliette: secondo loro il tappo poteva rappresentare un pericolo pubblico... ma va bene, lo accetto, ma allora come giustificate il fatto che un bicchiere d'acqua venisse venduto a 5 euro dai vostri stand? Questo a casa mia si chiama lucro, e la vostra posizione non può che aggravarsi dal momento che ciò è avvenuto contestualmente ad un concerto dedicato ai giovani, nonché lungo ed eseguito in estate. Ormai è chiaro che l'importante per loro è incassare denaro, e poco gli importa se ciò avviene a seguito di atti disonesti, sull'orlo dell'illegittimità, e provocanti un plateale malcontento da parte di tutti i clienti.






